6 CONSIGLI PER RICONOSCERE UN DENTISTA DI QUALITÀ

08/06/2020

6 CONSIGLI PER RICONOSCERE UN DENTISTA DI QUALITÀ

Sarebbe bello che il paziente potesse riuscire a valutare la bravura di un professionista dalla sua reale capacità tecnica e conoscenza della materia, ma questo è impossibile per almeno due ragioni:


- La questione è troppo tecnica e specialistica per riuscire a valutare la bontà di una prestazione odontoiatrica da parte di una persona non del settore.

- Spesso le magagne di un lavoro odontoiatrico eseguito male vengono fuori anche dopo anni.


Quindi visto che non potrai valutare “oggettivamente” la qualità delle cure che ti verranno eseguite voglio parlarti di 6 elementi che a mio parere hanno fatto del nostro studio uno studio di successo riconosciuto in oltre 30 anni di attività da oltre 15000 pazienti curati.


Spero ti saranno utili.



1) I SERVIZI


6 consigli per riconoscere un dentista di qualità


L’esperienza dal dentista è già di per sé un evento spesso stressogeno per molti pazienti.


Uno studio all’avanguardia deve nei limiti del possibile rendere questa esperienza il più “liscia” e confortevole possibile.


Pensa a quando un paziente va a sottoporsi ad una visita per avere un piano di cura per il quale spesso sono richiesti esami radiografici contestuali, integrati e indilazionabili, come ad esempio una panoramica o una TAC, e si sente dire che prima deve andare dal medico di famiglia per l’impegnativa e poi a cercare di farle all’ASL o in un centro privato. Sicuramente già gli abbiamo creato un grattacapo e una perdita di tempo aggiuntiva.


Uno studio odontoiatrico che voglia offrire un servizio di eccellenza ai suoi pazienti normalmente si organizza per avere al suo interno le apparecchiature radiografiche per eseguire una panoramica od un esame 3D.

Un altro servizio che ritengo essenziale per uno studio che voglia occuparsi in maniera professionale di chirurgia implantare avanzata, è la collaborazione con un medico specialista anestesista che possa permettere di fare l’intervento in sedazione cosciente.

Spesso alla sedazione cosciente ricorriamo non solo quando dobbiamo fare interventi chirurgici di una certa portata, ma anche per concentrare in una sola giornata tutte o gran parte delle cure che un paziente deve fare.

Immaginati che tu abbia da fare l’igiene, diverse otturazioni, magari qualche estrazione e mettiamoci anche una terapia canalare. Con un piano di trattamento di questo genere dovresti avere molti appuntamenti , perdere molte ore di lavoro, prendere magari farmaci antidolorifici diverse volte.

Adesso pensa invece che ti basti un solo appuntamento, tutto un team di professionisti a tua disposizione per procedere con tutte le cure che devi fare, antidolorifici o antibiotici una sola volta, perdi un giorno di lavoro ancora una sola volta ed in più vivi in maniera completamente rilassata l’intero appuntamento.

Non ti pare una gran figata!!!

Lo è!

Oltre a questo, proprio in virtù del minor tempo necessario per lo svolgimento di tutte le cure ( un solo appuntamento invece di 6 o 7) risparmi pure qualcosa!

Un altro servizio che uno studio attento al paziente non dovrebbe fare a meno di fornire è la reperibilità H24.


Il mal di denti non ha orario né conosce ferie o riconosce i giorni festivi!

E quando un paziente è nei guai, vuoi per un dolore qualsiasi o per una emergenza post operatoria deve assolutamente poter contare sull’assistenza di un medico dello studio che lo ha curato.


È  per questo che sempre più spesso ci troviamo a lavorare anche il sabato e a correre allo studio su chiamata ad un numero specifico delle urgenze fosse anche di domenica.

Fare il medico è prima di tutto una passione che sottende alla predisposizione mentale dell’aiuto verso chi soffre.

Non si discute.

Il dentista che ti fa una prestazione e che poi sparisce per giorni non può garantirti grande qualità operativa.

E poi potresti apprezzare un servizio navetta se per caso sei in difficoltà a recarti in studio perché non hai la patente o non guidi più o devi essere accompagnato perché devi subire un intervento che sconsiglia di guidare subito dopo l’intervento e non hai nessuno che possa farlo.


Diciamo che più servizi hai in uno studio più sei sicuro che il dentista pensa continuamente ad ottimizzare la tua esperienza nel suo studio!



2) IL LAVORO NERO

6 consigli per riconoscere un dentista di qualità



Su questo parametro noi ci siamo sempre battuti. Al giorno d’oggi, lo studio dentistico che lavora in nero a parere nostro non ti offre le garanzie e la qualità migliori. Inoltre si tratta di una pratica che danneggia l’intera società , te compreso, che spesso si presta a fare i conti molto sbilanciati verso i vantaggi per il dentista, e che in ogni caso è una pratica illegale. Il codice deontologico del medico sancisce che il medico debba avere una condotta morale, e lavorare truffando lo Stato ed evadendo le tasse non lo è. Spesso inoltre il fatto che un dentista lavori allegramente senza fatturare è segno che sia incapace di gestire il suo studio e che non riuscirebbe senza questo escamotage ad avere un utile. In altri casi invece si tratta solo di pura avidità. Vedila come vuoi, lo so che magari anche tu hai dei soldi nel cassetto da fare andare e ti fa comodo trovare il dentista che ti dà la possibilità di far fuori un po’ di contante, ma a Noi questa pratica proprio non piace. E avendo le spalle larghe possiamo permetterci di essere coerenti con questo pensiero e di perdere qualche paziente che vorrebbe pagare in nero e che quindi rinuncia per questo a farsi curare da noi. Alcuni studi questo non se lo possono permettere. E anche questo può essere un indice probabilistico di scarsa qualità sia gestionale che operativa.



3) LA GARANZIA

6 consigli per riconoscere un dentista di qualità

Un dentista di qualità è in grado di garantirti il rifacimento di un lavoro che fallisce precocemente senza richiederti ulteriore esborso. Questo presuppone da parte sua, per poterselo permettere, di una bassissima incidenza di insuccessi ( la coroncina in ceramica che si rompe, o l’impianto che non attecchisce ) ed un’ottima organizzazione di tutto il team. Non credo sia giusto per un paziente che ha eseguito cure spesso costose se rapportate al reddito medio di un cittadino che nel momento in cui si verifica un problema serio sul lavoro fatto ( anche se questo non dipende direttamente dal medico e magari nemmeno dal paziente) debba frugarsi di nuovo in tasca per “rimediare” all’accaduto. Se il dentista ti mette un impianto, malauguratamente lo perdi subito (e succede nel 2-3% dei casi) e lui ti dice che non è colpa sua (e probabilmente è vero) e te lo fa ripagare, non credo che sarai molto contento, no? Certo, per poterti offrire una garanzia di almeno dieci anni, anche tu devi fare la tua parte. Questo significa semplicemente seguire il protocollo di mantenimento professionale che il tuo dentista ti prescrive......di solito un paio di sedute di igiene professionale l’anno ed un continuo monitoraggio radiografico laddove serva. Se sei un paziente con un maggior indice di rischio ( forte fumatore, diabetico, affetto da malattia parodontale seppur sotto controllo) i controlli igienici possono essere anche più frequenti, tipo 3 o 4 volte all’anno).



4. I COLLABORATORI



In uno studio odontoiatrico che lavora molto ( e già questo deve farlo valutare come studio di successo) il dentista deve fare il dentista, non può occuparsi anche di discutere preventivi, di ordinare i materiali, di pulire e sterilizzare i ferri o a volte di farsi da solo anche le pulizie. E anche se ingegnandosi può lavorare in qualche modo senza assistenza, la qualità del suo operato viene a peggiorare perché oltre a tenere la testa impegnata sulla terapia che sta eseguendo deve anche occuparsi di aspirare la saliva, di controllare se stai bene, di prendersi i materiali alzandosi se si è scordato di prendere qualcosa o se si verifica una necessità non prevedibile a inizio seduta... Quindi uno studio di qualità lo puoi riconoscere anche dal fatto che non lesina sui dipendenti. Ognuno svolge il proprio ruolo in maniera precisa e professionale...... le segretarie fanno le segretarie ( e non succede che l’assistente mentre sta assistendo il medico con ancora i guanti debba rispondere al telefono per tornare poi, magari con gli stessi guanti, a continuare la sua opera di assistenza alla poltrona. Le addette alla sterilizzazione pensano solo a quello L’igiene professionale viene fatto da una igienista laureata e non da una assistente alla poltrona (come spesso accade per risparmiare il compenso alla igienista che è molto maggiore rispetto al costo mensile di un’assistente) Le assistenti lavorano in team per garantire il miglior svolgimento del lavoro del medico In sala operatoria, quando facciamo interventi chirurgici implantari , di assistenti ne servono almeno 2 se non 3 per garantire un flusso di lavoro preciso e soprattutto sterile... . Nella nostra struttura attualmente abbiamo 13 dipendenti e 3 igienisti professionali e quando capita che qualcuna di loro, per una maternità o per altri motivi, debba assentarsi, non riusciamo a farne a meno per più di 2-3 mesi. Davvero non capisco come si possa lavorare in uno studio con 4 o 5 poltrone con 3 o 4 dipendenti e allo stesso tempo garantire cure di qualità!! Quindi saremo anche spendaccioni e viziati, ma noi sui servizi al paziente e a noi stessi per lavorare meglio non rinunciamo, e così dovrebbe fare ogni dentista di qualità.



5. L’IMPLANTOLOGIA COME SPECIALIZZAZIONE 

6 consigli per riconoscere un dentista di qualità

 

Fino a circa 30 anni fa quando dovevamo rimettere i denti mancanti dovevamo ricorrere alla classica protesi mobile ( tipo dentiere o scheletrati) o a ponti fissi su denti, andando a limare spesso denti sani per poter ottenere un valido appoggio. Oggi uno dentista che voglia proporre piani di terapia moderni ed adeguati a quelle che sono le esigenze dei pazienti , non può non fare implantologia, ovvero usare gli impianti a sostegno delle corone in ceramica o in zirconio che verranno usate per riabilitare la bocca del paziente. Ora, ti sembrerà incredibile, ma molti studi non hanno, al loro interno, un professionista in pianta stabile che si occupa di questo, ma si appoggiano ad implantologi esterni, spesso provenienti da altre città ai quali viene organizzata una giornata chirurgica durante la quale essi sparano giù 7,8 o 20 impianti ai vari pazienti dello studio... per poi tornare nei propri studi delle proprie città. Adesso mi chiedo... ma come si fa a garantire un follow up adeguato su lavori che io dentista non so fare e delego ad altri! E quando dovesse succedere qualcosa, chi pensa a rimettere a posto? Il collega implantare di Roma, o Firenze o di qualsiasi altro posto lontano dal mio studio? L’implantologia è una branca dell’odontoiatria molto specialistica che richiede ambienti adatti ( sala operatoria) e attrezzature specifiche nonché una grande esperienza da parte del chirurgo. Mi resta veramente difficile pensare a come possa essere garantita qualità e sterilità chirurgica in uno studio dove chi si occupa di inserire impianti lo fa saltuariamente ( e non tutti i giorni come qualsiasi buona pratica richiederebbe) su una normale poltrona da dantista anziché in una sala operativa appositamente dedicata a questo e con l’aiuto di almeno 2 assistenti. Quindi nel valutare la qualità delle cure che lo studio odontoiatrico dovrà fornirti, valuta anche questo! 



6. LA PASSIONE

6 consigli per riconoscere un dentista di qualità

 

 E come ultimo punto ho lasciato il più importante. Un dentista appassionato ti offrirà sempre le migliori cure possibili. Un dentista appassionato fotografa i suoi casi, li condivide con il suo team e con l’intera comunità scientifica. E’ lì pronto ad acquistare l’ultimo ritrovato tecnologico o il materiale migliore appena uscito da provare. Non gli fa fatica lavorare tanto ed impiegare molta parte del suo” tempo libero” per aggiornarsi facendo corsi e congressi nell’idea del miglioramento professionale continuo. Mi occupo di implantologia da oltre 30 anni e nonostante, lo possiamo tranquillamente dire, la mia grande esperienza in questo settore, quest’anno 2020 mi vede iscritto all’ennesimo corso di perfezionamento in tecniche chirurgiche di rigenerazione ossea in implantologia, nonostante io stesso molte volte mi trovi a fare docenza a corsi privati e a congressi come relatore. Il dentista appassionato, non si sente mai arrivato!! A volte mi trovo a riflettere su quanto sia fortunato ad avere avuto la possibilità di fare un lavoro fantastico, dove crei con le tue mani qualcosa, aiuti le persone a stare meglio, puoi avere le soddisfazioni che dà il gestire una impresa, sei a contatto con la gente, guadagni bene e... potrei andare avanti per un’ora! 

Se avrai la fortuna di incontrare un dentista con una mentalità del genere potrai stare sereno che farà sempre tutti gli sforzi possibili per curarti al meglio e per investire nella propria attività, perché solo così continuerà ad alimentare l’entusiasmo e il piacere che prova nell’affrontare la sua professione! 


Vincenzo

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Odontoiatria La Scala